Stare lontani dai bassifondi

Una linea di costa dice dov'è la terra, non dove l'acqua diventa bassa: le rotte ora restano in acque profonde quanto sceglie lei, su GEBCO ed EMODnet.

Una linea di costa indica dov'è la terra, non dove l'acqua diventa troppo bassa. Un banco a un miglio dalla costa, una secca rocciosa in mezzo a una baia: una rotta che evita solo la terra ci passa dritta sopra, e il primo ad accorgersene è l'ecoscandaglio.

Le rotte ora restano in acque profonde almeno quanto la profondità minima che imposta, 10 m per impostazione predefinita: il suo pescaggio più un margine di sicurezza. Una partenza o un arrivo posti su acqua troppo bassa, in un porto o su una secca, vengono spostati verso l'acqua abbastanza profonda più vicina, entro 2 NM al massimo, e il riepilogo dice di quanto.

Le profondità vengono da GEBCO per il mondo intero, e da EMODnet, circa quattro volte più fine, in Europa e nei Caraibi orientali, dall'est di Hispaniola alle Piccole Antille. Lì conta la profondità più bassa di ogni cella, perché una secca rocciosa non si perda in una media, e un banco che emerge con la bassa marea conta come terra: nessuna rotta lo attraversa, nemmeno con l'alta marea. Con profondità così fini, evitare i bassifondi è diventato il valore predefinito; la linea di costa di OpenStreetMap resta l'altra scelta, per quando ogni isolotto e ogni canale contano più della profondità.

Prenda il Raz de Sein, tra la Pointe du Raz e l'isola di Sein, i cui bassifondi si estendono lontano verso ovest. La rotta resta nelle acque profonde tra i due, e la mappa di routing mostra le stesse profondità, con le isobate da 2 a 50 m: vede perché gira al largo di un banco prima di arrivarci. Con mare lungo, alzi la profondità minima e la rotta si terrà più lontana dai bassifondi; con il bel tempo, la riporti verso il suo pescaggio e il suo margine, e forse troverà una strada più breve. Ma nel Raz è la marea, più della profondità, a decidere l'ora: lo si passa con la corrente a favore.

Mappa del Raz de Sein, con le profondità sfumate in blu e le loro isobate: la rotta passa tra la Pointe du Raz e l'isola di Sein, i cui bassifondi si estendono lontano verso ovest.
Attraverso il Raz de Sein, la rotta resta nelle acque profonde tra la punta e l'isola di Sein, i cui bassifondi si estendono lontano verso ovest.

La marea però non viene aggiunta. Dove misura EMODnet, in Europa e nei Caraibi orientali, le profondità sono riferite allo zero idrografico, il livello delle basse maree più basse; altrove al livello medio del mare, e con la bassa marea c'è meno acqua di così. La griglia più grossolana di GEBCO può anche mostrare chiuso un piccolo porto. E la rotta segue le profondità, non le boe né i canali segnalati: come ogni carta di questo tipo, questa non è adatta alla navigazione.

Fonti

  1. GEBCO, General Bathymetric Chart of the Oceans, IHO e IOC dell'UNESCO
  2. Bathymetry, EMODnet
  3. EMODnet Digital Bathymetry (DTM 2024), EMODnet Bathymetry Consortium

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