Confrontare i modelli, istante per istante

Diverse rotte su una mappa, ma quale è in testa, e dove si separano? I modelli ora sono classificati, e un cursore temporale li fa navigare fianco a fianco.

Con diversi modelli arrivano diverse rotte, e un groviglio di linee su una mappa. Quale arriva prima? Un modello è in testa per tutto il percorso, o solo dopo una bonaccia che gli altri non vedono mai? La risposta decide quando partire e di quale previsione fidarsi.

I modelli ora sono classificati: prima quelli che raggiungono la destinazione, dal più veloce, poi gli altri, e un clic su uno di essi porta la sua rotta in primo piano. Sotto la mappa, un cursore temporale scorre dalla partenza alla fine della rotta più lunga, con una piccola barca per ogni modello che mostra fin dove è arrivata la sua rotta; prema Riproduci per veder scorrere l'intera traversata.

Mappa da Les Sables-d'Olonne ad A Coruña, con sotto il cursore temporale a traversata avviata e una piccola barca per modello sulla sua rotta.
Attraverso il golfo di Biscaglia, il cursore temporale a un giorno dalla partenza: la barca di ogni modello mostra fin dove è arrivata la sua rotta, alcune già avanti, altre indietro.

Ogni modello ha il suo posto nella classifica, anche quello che si interrompe prima: le rotte che non raggiungono la destinazione vengono dopo quelle che la raggiungono, a partire da quella che ci arriva più vicino, così l'ordine da solo le dice quali previsioni la portano fino in fondo. Sul cursore, una barca arrivata, o la cui previsione si è esaurita, aspetta al suo ultimo punto mentre le altre continuano a navigare: in ogni istante, dalle prime ore all'ultimo arrivo, vede quale modello è in testa, e di quanto.

Mettiamo che attraversi il golfo di Biscaglia, da Les Sables-d'Olonne ad A Coruña. Porti il cursore a un giorno dalla partenza: alcune barche sono già molto avanti, altre indietro di ore. Prosegua la riproduzione e troverà l'ora in cui le rotte si separano e le ore tra il primo arrivo e l'ultimo. Se si separano su una bonaccia subito dopo la partenza, le previsioni non concordano sull'essenziale, e può valere la pena aspettare l'emissione successiva prima di partire; se si dividono solo nelle ultime miglia, quale previsione segua conta poco.

La classifica ordina le rotte, non le previsioni: la rotta più veloce non è la più probabile, e un modello può essere in testa proprio perché non vede una bonaccia che gli altri vedono. I previsori misurano il dubbio di un modello facendolo girare molte volte da stati iniziali leggermente diversi; più modelli d'accordo danno una fiducia simile, mai una certezza. Il cursore mostra dove le rotte si separano; di quale previsione fidarsi resta da valutare a lei, con ciò che sa del tempo della zona.

Fonti

  1. Ensemble forecasting, Met Office
  2. Come si prevede il tempo?, Météo-France (in francese)

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